Terrorismo

Attentato a Nizza: “Unione monregalese”, tra gli italiani dispersi una coppia di Mondovì. Testimonianze drammatiche

Secondo alcune fonti sembra che fra gli italiani dispersi a Nizza ci siano anche Andrea Avagnina e Marinella Ravotti di San Michele Mondovì. Il settimanale diocesano di Mondovì “L’Unione monregalese” ricorda che Andrea Avagnina è il titolare dell’edicola-tabaccheria del paese ed è consigliere comunale, Marinella lavora all’Asl. Parenti e amici hanno perso i contatti con la coppia da ieri sera, il cellulare non suona. Il sindaco di Mondovì Domenico Michelotti è già in contatto con l’Unità di crisi della Farnesina: “Preghiamo chiunque abbia notizie di contattare le autorità”. Il settimanale ha anche raccolto alcune testimonianze da Nizza. Beppe Comino, 40enne di Mondovì, racconta: “Un disastro… ho visto corpi di bambini ovunque. Oggi ho parlato con un poliziotto che ha appena finito servizio, il suo racconto è scioccante. Ero a 50 mt dalla promenade. C’erano urla e confusione, tutti dicevano di mettersi in salvo e urlavano ‘attentato'”. Giulia Sciolla ha visto persone scappare e urlare “correte correte!”. “Io sono scappata – continua –, cadendo, non mi sono resa conto di nulla, ma sentivo gli spari. Mi sono rifugiata nel primo palazzo con la porta aperta in cui un signore di cuore ha fatto entrare le persone in panico e in fuga. Ho perso tutti i miei amici con cui ero al tavolo. Ho richiamato la mia amica ma non rispondeva, l’ho richiamata una seconda volta: si era rifugiata nella dispensa del ristorante in cui eravamo. Le ho detto di uscire e di venire nel posto in cui ero io perché era più sicuro. Siamo rimaste dentro l’androne delle scale per 2 ore senza uscire, assieme a persone di tutto il mondo. Fin quando la polizia ci ha dato il via libera per uscire e siamo passate nelle strade con le mani alzate. Abbiamo raggiunto il padre della mia amica, che è venuto a prenderci in macchina e siamo andate via. La via per il ritorno è disastrosa e disumana. Passare accanto a persone senza vita che fino a poco prima si stavano godendo lo spettacolo dei fuochi d’artificio è agghiacciante. Erano felici spensierati poi sono arrivati dei pazzi furiosi senza cervello che hanno spento questo momento”.