Agroalimentare
L’operazione Coldiretti-Coni è stata motivata dai risultati di una task-force italiana che ha visitato il Brasile scoprendovi una abbondante commercializzazione di prodotti “italian sounding” come il “Gran formaggio tipo grana”, che sono in realtà evidenti oltre che spesso scadenti imitazioni di quelli realmente italiani e famosi in tutto il mondo. Il presidente del Coni Malagò ha ricordato la nutrita pattuglia di atleti italiani, in tutto 297, che affolleranno “Casa Italia”, dove sicuramente verranno in visita anche molti degli 11mila atleti e 7mila tecnici complessivamente presenti a Rio per le Olimpiadi. Tra l’altro, il presidente Malagò ha sottolineato che il numero delle donne nella squadra olimpica è significativamente salito al 48%, un livello mai raggiunto prima.
A “Casa Italia” sarà possibile provare una ricchissima varietà di piatti della cucina tipica del nostro Paese, basata sulla dieta mediterranea, apprezzata in tutto il mondo per i suoi comprovati benefici per la salute e l’attività sportiva. Accanto a Coldiretti fungeranno da sponsor anche gli olivicoltori dell’Unaprol con l’olio extravergine a marchio Fdai (Firmato dagli Agricoltori Italiani), gli allevatori del Grana Padano, i coltivatori di pomodoro Pomì e Bonifiche Ferraresi, la più grande azienda agricola d’Italia. Il danno economico da falso made in Italy è notevole: rispetto a 36,9 miliardi di euro di esportazioni agroalimentari italiane (anno 2015) i cibi falsificati hanno raggiunto nel mondo un valore di 60 miliardi, quindi quasi doppiando l’export di quelli “veri”.