Solidarietà
“Sostenere la riforma della cooperazione internazionale per rilanciare la lotta alla povertà al prossimo G7 a presidenza italiana”: è la richiesta della ong ActionAid, durante un incontro organizzato oggi a Roma, nel quale ha presentato uno studio che fa il punto sui due anni dall’approvazione della legge 125 che ha rifondato il sistema della cooperazione allo sviluppo. Secondo ActionAid sono ancora da perfezionare “ruoli e relazioni tra nuovi e vecchi attori”; la collaborazione tra non profit e settore privato “non è ancora passata ad una fase operativa e le imprese devono comprendere come potranno cogliere le opportunità di investimento offerte dalla cooperazione allo sviluppo”. C’è inoltre un problema di risorse umane: “l’Agenzia è ancora priva delle figure professionali necessarie a svolgere tutte le funzioni previste dal suo mandato”. ActionAid chiede al governo e al parlamento italiano “di confermare la volontà di ridare centralità alla cooperazione internazionale allo sviluppo, sostenendo fino in fondo il processo di riforma, e di confermare il trend positivo di crescita dell’Aiuto pubblico allo sviluppo”. E’ necessario anche “incrementare le voci di spesa che generano realmente uno sviluppo nei Paesi partner, mentre dal punto di vista geografico dovrebbero essere incrementati gli aiuti ai Paesi meno avanzati”.