Giustizia
Sono troppo pochi i 10 giorni previsti dal Comitato interministeriale diritti umani (Cidu) presso il Ministero affari esteri per la consultazione pubblica online sul Piano d’azione nazionale (Pan) in materia di diritti e imprese. Lo afferma la Focsiv, a nome di più 80 organismi cristiani di volontariato internazionale, in una lettera inviata dal suo presidente Gianfranco Cattai al Cidu che ieri 28 luglio ha avviato la consultazione che si concluderà il prossimo 10 agosto. Il Piano, si legge in un comunicato, è uno strumento richiesto ed introdotto nel 2011 dalla Commissione europea per implementare i principi guida dell’Onu “Protect, Respect, Remedy” su impresa e diritti umani a livello nazionale. Questi principi ribadiscono l’importanza che gli Stati siano obbligati a proteggere e garantire i diritti umani da ogni forma di violazione da parte di terzi, incluse le imprese nel proprio territorio e/o nell’ambito della propria giurisdizione e chiedono l’adozione di adeguate misure per prevenire, investigare, punire ed indennizzare tali violazioni.“Siamo stupiti e sconcertati dei tempi così stretti concessi dal Cidu per questa importante e attesa consultazione – spiega Cattai -, tali da non avere la certezza che la maggior parte degli stakeholders riescano ad esercitare il diritto di esprimere il proprio giudizio e di inviare commenti sulla bozza del Pan”. Cattai ricorda che le consultazioni aperte dalla Commissione europea vanno da uno a due mesi. Diversamente, conclude, si vanifica il senso stesso dell’azione partecipata su una questione così cruciale per il nostro Paese: “è fondamentale assicurare la tutela dei lavoratori nell’accesso alla giustizia” e attuare “un quadro normativo vincolante per le aziende, nel pieno rispetto dei diritti umani di chi lavora”.