Viaggio apostolico

Papa Francesco: oggi è il giorno di Auschwitz

(dagli inviati Sir a Cracovia) “Arbeit mach frei”. È la porta di ingresso degli orrori più famosa nel mondo, dove furono sterminati milioni di ebrei. Il Papa ci arriverà tra poco in elicottero da Cracovia. Sarà il terzo Papa a varcarne i cancelli dopo Giovanni Paolo II, figlio della Polonia, e Benedetto XVI, figlio della Germania. Papa Francesco, il primo Papa latinoamericano della storia, a differenza dei suoi predecessori ha scelto il silenzio. Non pronuncerà parole, ma farà gesti molto significativi. Due ore in tutto la permanenza ad Auschwitz e Birkenau. Il trasferimento in elicottero all’aeroporto di Balice-Krakow è previsto alle 11.30. Molto denso anche il pomeriggio di Francesco, che prevede alle 16 il trasferimento all’ospedale pediatrico di Prokocim, famoso e all’avanguardia per la qualità delle strutture, già visitato nel 1991 da Giovanni Paolo II. Da qui si trasferirà di nuovo a Blonia, nel grande prato dove ci saranno i giovani ad aspettarlo per la Via Crucis alle 18 sulle opere della misericordia, con 14 stazioni, 7 per le opere di misericordia corporali e 7 per le opere di misericordia spirituali. La Via Crucis si concluderà con un discorso del Papa, che dopo il ritorno in arcivescovado e la cena saluterà dalla finestra, in particolare, malati, senza tetto e disabili.