Terrorismo

Funerali vittime Dacca: mons. Fumagalli (Viterbo), “serve la rivoluzione dell’accoglienza e del dialogo”

“Per Nadia si aprono le porte del paradiso”. Lo ha affermato questa mattina il vescovo di Viterbo, monsignor Lino Fumagalli, celebrando i funerali di Nadia Benedetti, una delle persone rimaste uccisa nell’attentato terroristico della scorsa settimana a Dacca in Bangladesh. Il rito funebre, in forma provata, è stato celebrato nella chiesa della Santissima Trinità. Nell’omelia, monsignor Fumagalli ha ricordato che “Nadia ha costruito e fatto tanto nella sua vita”, spendendosi “per il suo lavoro e creando occupazione in un’area povera come quella del Bangladesh”. “Il suo impegno non verrà dimenticato”, ha proseguito il vescovo che, riferendosi ai terroristi, ha chiesto anche “una preghiera per loro affinché cambino atteggiamento e abbandonino la violenza”. Per monsignor Fumagalli, “dobbiamo condannare ogni violenza in risposta agli attentati” intraprendendo “una battaglia culturale nella quale vincano le ragioni del dialogo e della fratellanza, gettando ponti con i paesi lontano per avere rapporti positivi e proficui”. Serviranno impegno e tempo, ma “la goccia spacca le pietre, non con la violenza ma cadendo ripetutamente”. “Se tutti, perché siamo tutti coinvolti – ha ammonito monsignor Fumagalli – portiamo la nostra goccia allora possiamo pensare a un mondo migliore e il sacrificio di Nadia allora non è stato vano”. “Serve questa rivoluzione dell’accoglienza e del dialogo”, ha concluso il vescovo, sostenendo che “ognuno di noi è una goccia che può spaccare la pietra della violenza”.