Terrorismo

Funerali vittime Dacca: mons. Mazzocato (Udine), “Cristian si è visto aggredire dalla stessa violenza cieca e malvagia” provata da Cristo

“Anche Cristian si è visto aggredire dalla stessa violenza cieca e malvagia” che ha provato Cristo. Lo ha affermato oggi pomeriggio l’arcivescovo di Udine, monsignor Andrea Bruno Mazzocato, celebrando nella chiesa di Sant’Antonio Abate di Feletto Umberto i funerali di Cristian Rossi, uno degli italiani uccisi nell’attentato terroristico della scorsa settimana a Dacca, in Bangladesh. Al centro dell’omelia dell’arcivescovo, la preghiera: “Signore liberaci dal male. E in quest’ora di oscuro dolore risveglia in noi il desiderio e la volontà di unirci di più a te e tra di noi per opporci con coraggio ad ogni forma di male”. “In questo momento – ha osservato monsignor Mazzocato – ci restano solo le parole che, partendo dal cuore, si trasformano in preghiera. Solo la preghiera può raggiungere il nostro Cristian ed è l’ultimo dono e l’ultimo aiuto che possiamo e vogliamo offrirgli”. “Certo – ha proseguito – è difficile far uscire parole di preghiera dai nostri cuori sconcertati e increduli di fronte a tanto male ma proviamo lo stesso per amore verso Cristian e stretti alla sua Stefania, alle sue bambine Camilla e Gaia, all’anziano papà Francesco, alle sorelle Daniela, Cristina e Gabriella e a tutti i parenti”. Richiamando la violenza subita da Cristo crocifisso, monsignor Mazzocato ha affermato che “anche Cristian si è visto aggredire dalla stessa violenza cieca e malvagia”. L’arcivescovo ha anche ricordato il “cuore profondamente buono” di Rossi, “innamorato della sua Stefania, affettuosissimo per le sue bambine, sempre solare e generoso con i suoi parenti e amici, desideroso di portare un po’ di benessere anche tra un popolo meno fortunato”. “Tieni viva in noi la fiammella della speranza – ha concluso monsignor Mazzocato – che per quanto sia potente il maligno non avrà l’ultima parola; ma l’avrà l’amore tuo”.