Restauro

Diocesi: Vittorio Veneto, un progetto di recupero dell’Abbazia di Santa Maria di Follina

L’Abbazia di Santa Maria di Follina, il complesso religioso di quasi nove secoli di storia, è un esempio di architettura cistercense italiana. Negli ultimi cento anni nessun intervento significativo è stato realizzato per la tutela e la valorizzazione di questo straordinario patrimonio culturale. Ora, grazie all’interessamento della diocesi di Vittorio Veneto, attraverso il suo vicario generale, monsignor Martino Zagonel e l’Ufficio diocesano per l’arte sacra e i beni culturali ecclesiastici, diretto da Cristina Falsarella; grazie anche all’impulso della parrocchia della Madonna del Rosario, guidata da padre Enrico Maria Rossi, è in corso un progetto di recupero, che punta a far rinascere questo luogo di pace e preghiera adagiato ai piedi della Pedemontana trevigiana. Dalla riqualificazione delle ex celle nascerà una foresteria: 9 camere con bagno, spazi comuni, per un totale di 25 ospiti. “L’Abbazia si inserisce come un luogo privilegiato tra i percorsi del turismo religioso nazionale, aperta a tutti coloro che vorranno ritrovare un’oasi di pace e preghiera – spiega monsignor Zagonel –. Ai pellegrini offriamo la possibilità di un soggiorno che avrà un forte significato ‘etico’: i proventi derivanti dalla loro permanenza serviranno, infatti, a contribuire nella prosecuzione dei lavori di restauro e valorizzazione del complesso di Follina”.