Riforma

Formazione: Miur, con la Buona scuola particolare impegno per il “capitolo autismo”

(DIRE-SIR) – La “Buona Scuola” ha previsto il raddoppio delle risorse per il funzionamento quotidiano delle istituzioni scolastiche: oltre 230 milioni contro i 110 del precedente anno scolastico. Le scuole per la prima volta hanno conosciuto a settembre l”intero budget a loro disposizione. In passato questa comunicazione avveniva a metà anno scolastico. L’aumento per scuola è andato in media dai 10mila fino ai 90mila euro a seconda del tipo di indirizzo. Nell’anno scolastico appena trascorso circa 90mila docenti di sostegno, assunti a tempo indeterminato, hanno lavorato negli istituti scolastici per garantire e promuovere l’inclusione di alunni e alunne con disabilità. Con la Buona scuola sono stati creati oltre 6mila nuovi posti attraverso l’organico del potenziamento. Particolare impegno è stato speso sul capitolo autismo: sono stati attivati 106 sportelli su tutto il territorio nazionale, nati per favorire l’inclusione scolastica di studenti autistici, valorizzando le buone prassi e mettendole in rete, oltre a 14 Master in didattica e psicopedagogia per circa 1.500 docenti che hanno potuto così rafforzare le proprie competenze specifiche. Il concorso per docenti indetto a febbraio ha avuto per la prima volta un bando esclusivamente dedicato al sostegno. È stato riattivato l’apposito Osservatorio. Sono oltre 800mila i ragazzi con cittadinanza non italiana presenti nel sistema scolastico. Il 50% di questi alunni è nato in Italia. Per loro il Miur ha messo a disposizione a settembre 1 milione di euro per progetti sulla lingua e per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati arrivati nel nostro Paese con le recenti migrazioni. Alle scuole è stato anche inviato un vademecum per l”integrazione. La revisione delle classi di concorso ha previsto l’istituzione della A-23, una classe dedicata all’insegnamento dell’italiano come lingua seconda. Il concorso 2016 è stato il primo in cui sono state bandite cattedre specifiche.

(www.dire.it)