Diritti
Si è tenuto ieri a Pozzallo (Rg) il seminario, promosso dall’Associazione “Argomenti 2000”, sul tema “A proposito di immigrazione: accoglienza, integrazione, sicurezza”. Un momento di ascolto sul territorio, di vicinanza a quanti si trovano in prima linea nell’accogliere, vicinanza ad una popolazione che si trova a sostenere il peso maggiore nella prima fase dopo gli sbarchi. La scelta è stata fatta anche perché Pozzallo è il luogo dove è nato Giorgio La Pira: nel trattare della risposta della politica al fenomeno migratorio, si è ritenuto opportuno fare memoria di chi scelse il servizio politico con gli occhi rivolti alle “attese della povera gente”. Un’espressione che da sola riassume un modo di fare politica di cui oggi abbiamo un estremo bisogno. Il fenomeno migratorio – si è detto nei vari interventi introdotti da un videomessaggio del cardinale di Agrigento Francesco Montenegro – non va vissuto come una calamità e neppure solo come un’emergenza, va colta infatti anche l’opportunità, culturale prima che politica, di ripensare il mondo in cui viviamo, le sue dinamiche, le necessità che la globalizzazione ha portato con sé.
“Il tema del lavoro è importante perché ci parla della possibilità di integrazione; tema che a sua volta è uno dei presupposti della sicurezza che, giustamente, la popolazione italiana chiede. Anche in questa direzione – ha detto a Pozzallo Ernesto Preziosi, presidente di Argomenti 2000 – deve arrivare un sostegno esplicito della politica a cominciare dalla capacità a far prendere alla Comunità europea le su responsabilità. Da parte nostra l‘impegno vuole essere esplicitamente politico accanto a quello ‘culturale’ a partire da microrealizzazioni possibili attraverso vari strumenti. Tra questi abbiamo individuato: l’emergenza dei contingenti dei minori stranieri non accompagnati rispetto i quali è necessario intervenire per assicurare alle comunità alloggio, che offrono accoglienza, le risorse necessarie; accanto ad una più equa distribuzione dei minori nelle regioni italiane. Interventi sono possibili in tema di acquisizione della cittadinanza, sul tema dell’affidamento temporaneo, così come sul differente controllo/intervento delle coste di partenza e in tema di revisione del sistema Dublino che penalizza i Paesi europei meno prosperi in contesto di scarsa solidarietà europea”.