Accoglienza

Migranti: Grasso (presidente Senato), “Italia ha una responsabilità speciale nel Mediterraneo e nel mondo”

(DIRE-SIR) – “In questi due giorni a Lampedusa- ha detto il presidente del Senato, Pietro Grasso – ho avuto modo di osservare un sistema di cooperazione che ha a disposizione straordinarie eccellenze umane in tutti i settori ma che deve essere migliorato dal punto di vista normativo e strutturale. Penso alla revisione delle norme di Dublino, ma anche a quella delle nostre procedure interne relative alla protezione internazionale che sono complesse e lente e poco flessibili. Penso alla bella esperienza dei corridoi umanitari che è nata proprio qui, e che portano avanti le Chiese evangeliche e S. Egidio: un’esperienza da estendere e replicare”. Infine, “io sono di quella generazione nata durante la Seconda Guerra e sono cresciuto vedendo nell’Europa un’utopia che si è realizzata lentamente davanti ai miei occhi. E sono cresciuto, come voi, guardando dal balcone di casa l’altra sponda e percependola dal mare non come un luogo di nemici di cui diffidare, ma come il completamento del nostro stesso essere europei e mediterranei. Io penso che oggi in Italia, in Europa, nel mondo si confrontano due concezioni di Europa, due idee di futuro, due filosofie di vita. Io non sono con chi si illude di potere preservare la propria sedicente superiorità alzando muri, di mattoni, di odio e di ignoranza. Io credo al contrario che il nostro Paese abbia una responsabilità speciale nel Mediterraneo e nel mondo, che deriva da quello che noi siamo, da dove veniamo: dalla nostra storia millenaria di crocevia di civiltà, donne e uomini, e idee. Noi dobbiamo portare in Europa un progetto di futuro dove la coesione sociale non sicostruisce attorno alla religione, all”etnia, alle inclinazioni personali, ma attorno alla solidarietà, all’impegno per il bene comune, alla dignità umana”. E “Lampedusa, che è nata da un pezzo di roccia africana e al tempo stesso è italiana, siciliana, europea e mediterranea – ha concluso Grasso – è il più bel posto al mondo dal quale insieme possiamo fare partire questo messaggio di libertà, pluralità e umanità”.

(www.dire.it)