Spiritualità
“Caro papa Francesco abbiamo deciso di scriverti per molti motivi, ma soprattutto perché desideriamo un mondo di pace”. Inizia con queste parole la lettera che un gruppo di giovani genovesi della parrocchia di S.M. delle Grazie a Sampierdarena ha scritto e indirizzato a Papa Francesco. La lettera è stata anche l’occasione di comunicare che i giovani genovesi hanno ideato i “misteri della pace” per pregare per la pace durante la recita settimanale del rosario. “Caro papa Francesco – prosegue il testo – anche grazie a te, al nostro arcivescovo, e ai tanti preti che conosciamo sappiamo che la speranza non è morta, ma si alimenta, anche in mezzo a angoscianti interrogativi”. “Per questo nostro desiderio organizziamo, ogni settimana, un momento di preghiera e abbiamo deciso di ideare i misteri della pace” e, “dato che la nostra parrocchia ospita sei ragazzi migranti di Gambia, Mali e Ghana, abbiamo coinvolto anche loro nella preghiera; pur essendo musulmani hanno accettato il nostro invito e vogliamo camminare con loro in questo percorso di preghiera e pace”. Il cammino di preghiera, spiegano i promotori, “è iniziato nel settembre 2013, quando il Papa aveva chiesto un giorno di preghiera e digiuno per la Siria. Abbiamo proseguito in questi anni, soprattutto quando accadevano fatti tremendi e abbiamo cercato, nel limite delle nostre possibilità di coinvolgere anche i musulmani del territorio, facendo vedere come l’islam sia una religione di pace”.