Itinerari

Portogallo: turismo religioso, venti itinerari per conoscere le diocesi e i beni culturali del Paese

L’ultimo numero del settimanale digitale portoghese “Ecclesia” suggerisce 20 località, una per ogni diocesi, per conoscere il Portogallo, proponendo di “decentralizzare le mete, e di prediligere le periferie nelle proprie scelte turistiche”. “Alcune destinazioni sono più complicate di altre, ma tutte meritano sicuramente una visita. In un circuito che permette di conoscere tutte le diocesi portoghesi, abbiamo scelto la natura, il patrimonio religioso, la cultura e soprattutto le persone per viaggiare all’interno del nostro paese”, si legge nel testo di presentazione dell’edizione. Il percorso della biodiversità, comprende sia la Serra di Serpa, il microclima di Limas, e le peculiarità geologiche del Pulo do Lobo nella diocesi di Beja, sia la salita al Monte di Balsamão in quella di Bragança-Miranda. Nella diocesi di Évora, non manca una visita alla chiesa della Vergine immacolata, patrona di Portogallo, in Vila Viçosa, mentre in Coimbra lo studioso di storia dell’arte e architetto paesaggista Filipe Teixeira, rivela i segreti del Convento carmelitano nella foresta del Buçaco. Nella diocesi di Porto, è proposto il monastero di Singeverga; in quella di Santarém la cittadina di Tomar ed il castello dei Templari; a Setúbal la Festa della Vergine di Tróia; e in Viana do Castelo il pellegrinaggio di santa Maria dell’Agonia.
“Negli itinerari turistici è necessario decentralizzare le destinazioni, prendere sempre di più in considerazione le periferie, sentirsi permanentemente in viaggio: la pace, la conoscenza reciproca e la fiducia tra le persone e le comunità si verificano molto spesso proprio mediante una visita turistica”, afferma il giornalista Paulo Rocha commentando l’insieme degli articoli. L’edizione online del settimanale è consultabile nella pagina web: http://agencia.ecclesia.pt/semanario/revista/176/#/page/1