Istruzione
(Bruxelles) Scade il 26 settembre prossimo il “Label europeo delle lingue 2016”, bando della Commissione Ue nel campo dell’istruzione e formazione nel settore del multilinguismo. “La diversità linguistica è una delle ricchezze più grandi dell’Europa – si legge nello spazio web http://www.erasmusplus.it/label-lingue2016/ – da proteggere, da promuovere e da vivere. Per riprendere il motto di Erasmus+, niente cambia la vita e apre la mente come cimentarsi con una nuova lingua, comunicare in una lingua diversa dalla propria, ascoltare le lingue degli altri”. Nell’Unione europea “si contano 24 lingue ufficiali e oltre 60 lingue autoctone regionali o minoritarie, parlate da circa 40 milioni di persone, fra cui il catalano, il basco, il frisone, le lingue sami, il gallese e lo yiddish”. Per questo la Commissione, di concerto con gli Stati membri, dedica “specifica attenzione al multilinguismo attraverso le diverse azioni in cui si declina il Programma Erasmus+, e anche mediante un’iniziativa specifica volta a stimolare l’utilizzo e la valorizzazione dei risultati di eccellenza nel multilinguismo e a promuovere l’interesse pubblico nell’apprendimento delle lingue”: è, appunto, il “Label europeo delle lingue”.
Si tratta, in sostanza, di un riconoscimento di qualità attribuito ai progetti capaci di “dare un sensibile impulso all’insegnamento delle lingue, mediante innovazioni e pratiche didattiche efficaci”. Viene assegnato ai progetti di apprendimento linguistico più innovativi in ogni Paese partecipante. In Italia tale riconoscimento viene conferito ogni due anni. In Italia il Label è promosso dal ministero dell’Istruzione e dal ministero del Lavoro. Le priorità tematiche stabilite dalla Commissione europea per il Label europeo delle lingue 2016-2017 “portano in luce il ruolo delle lingue per favorire l’integrazione e lo sviluppo di contesti sociali basati sulla comprensione interculturale”. Per ogni informazione e per la partecipazione utilizzare lo spazio web sopraindicato.