Devozione
“Ai piedi della Vergine Santa, imploriamo grazia e misericordia. Riconciliamoci e viviamo la misericordia di Dio che Lei implora per noi. Con Maria mettiamoci in cammino sulle strade della vita e senza paura affrontiamo le difficoltà e le sfide che ci vengono poste; per abbracciare chi è nel bisogno, accarezzando e consolando le ferite di chi è sfiduciato”. È l’invito rivolto ieri sera dall’arcivescovo di Rossano-Cariati, monsignor Giuseppe Satriano, nel corso della celebrazione eucaristica presieduta nella cattedrale di Rossano in occasione della Festa della Madonna Achiropita, patrona della città e della diocesi. A dodici mesi dall’alluvione che ha colpito il territorio della diocesi, mons. Satriano ha affermato che “sono tanti i sentimenti che accompagnano questa celebrazione ad un anno di distanza dai tremendi momenti vissuti per l’alluvione, che stravolse i nostri spazi abitativi ma soprattutto i cuori”. “Un brutto incubo nell’arco di pochi istanti tutto cambiò e – ha ricordato l’arcivescovo – la vita di molti, provata duramente, fu messa in pericolo e prostrata dalla distruzione che l’acqua aveva portato con sé”. Ma – ha sottolineato mons. Satriano – “siamo qui per render omaggio a Colei che, mediatrice di grazia, ha saputo preservare questo lembo di terra amata da conseguenze luttuose”. Giorni difficili, quelli di un anno fa, nei quali si sono ritrovati “valori belli e luminosi” per la vita di una comunità ecclesiale e civica: “Solidarietà, accoglienza, prossimità, condivisione, donazione di sé. Senza alcuna fatica i cuori si sono resi disponibili e l’esistenza di ciascuno ha incontrato quella dell’altro”. “Oggi come ieri – ha concluso l’arcivescovo – è questa la luce che dobbiamo trattenere e coltivare per continuare a camminare con determinata convinzione insieme a Cristo”.