Violenza
Il Congresso ebraico mondiale (Wjc) esprime per voce del suo presidente Ronald S. Lauder vicinanza e solidarietà alla comunità musulmana di New York dopo il duplice omicidio di Maulama Akonjee, imam di una moschea del Queens, e del suo collaboratore Thara Uddin, avvenuto sabato in strada in pieno giorno. “Le persone di ogni fede devono essere libere di vivere senza timore di violenza e odio”, dichiara Lauder assicurando pensieri e preghiere per i membri della comunità musulmana newyorchese e sollecitando il Dipartimento di polizia a rintracciare in tempi brevi l’autore dell’attacco e a chiarire se il reato sia stato motivato da odio. Intanto, proprio oggi, la polizia di New York annuncia l’incriminazione di un sospetto per il duplice assassinio. “E’ tragico – prosegue il presidente del Wjc – che in una società tollerante come New York, una persona possa essere uccisa a causa della sua religione”. Esprimendo fiducia nell’operato delle forze dell’ordine, Lauder aggiunge: “La nostra società nel suo insieme deve fare ogni sforzo per garantire che le persone di tutte le fedi rimangono sicure e libere di vivere la propria vita come vogliono”. “A nome degli ebrei in tutto il mondo – conclude -, desidero esprimere la mia più profonda simpatia e solidarietà alla comunità musulmana e prego che questo sia un incidente isolato e che non si ripeta mai più”.