Solidarietà

Diocesi: mons. Savino (Cassano) incontra i migranti, “accoglienza, integrazione e legalità”

“Accoglienza, integrazione e legalità”. Sono le tre parole chiave indicate da monsignor Francesco Savino, vescovo di Cassano all’Jonio, ai migranti sbarcati nei giorni scorsi nel porto di Corigliano e ospitati nelle strutture diocesane, incontrati questa mattina. Quindici persone sono accolte a Francavilla Marittima grazie alla Fondazione Rovitti e al parroco, mentre 10 migranti sono ospiti della casa canonica della parrocchia della Maddalena di Morano Calabro, messa a disposizione del parroco.

“Tutta la diocesi – a nome del vescovo – vuole prendere a cuore la loro situazione – ha detto mons. Savino -. Ancora una volta papa Francesco, nel giorno dell’Assunta, ha detto che Dio ci chiede di accogliere e stare accanto ai profughi”. Il “sogno” del vescovo di Cassano è quello di “poter vivere la fraternità fra uomini e donne di diverse culture e religioni, di diverse appartenenze geografiche ed etnie. Per questo invito tutti a vivere da fratelli e sorelle. Anche se esprimiamo diverse religioni, però la religione apre il cuore, la vita, all’incontro con gli altri. Ad ogni violenza e guerra vogliamo rispondere con la fraternità”. Per il vescovo calabrese, “una regola fondamentale della fraternità è il rispetto dell’altro. E quando abbiamo idee diverse dobbiamo, attraverso il dialogo, trovare un punto di convergenza, che ci deve consentire di poter vivere insieme”. Tra le premure di mons. Savino, la necessità di “iniziare a capire come passare dall’accoglienza all’integrazione, perché gli immigrati devono sentirsi protagonisti in questa nostra terra: il non fare niente, l’ozio, può portare loro a fare scelte sbagliate”. Per questo, secondo il presule, “è importante che loro imparino bene la lingua italiana, che rispettino l’ambiente in cui vivono e le persone che incontrano. Sono convinto che essi non sono un problema, ma una bella risorsa”. Infine, la promessa: “La Chiesa non li lascerà soli”.