Formazione
“Consacrali nella verità”: questo il tema del convegno pastorale della diocesi di Reggio Calabria-Bova che si svolgerà dal 5 al 7 settembre. La tre giorni si aprirà con la Veglia “Pregate il padrone della messe” nella basilica cattedrale, presieduta dall’arcivescovo Giuseppe Fiorini-Morosini, durante la quale vi sarà la relazione introduttiva del presule e una testimonianza di vita di fede e di consacrazione al Signore. “Spesso – afferma mons. Morosini – noi consacrati non siamo testimoni gioiosi del nostro ‘dare la vita per gli altri’ e forse, da parte di alcuni, non si guarda la vocazione da questo punto di vista, come un dono che si fa alla collettività, ma piuttosto si riflette su quelle privazioni che la fedeltà alla propria vocazione comporta”. Le relazioni del convegno saranno avviate martedì 6 settembre con il primo relatore mons. Massimo Camisasca, vescovo di Reggio Emilia-Guastalla, il quale relazionerà sui fondamenti biblico-teologici della prospettiva vocazionale dell’evangelizzazione. Seguirà l’intervento di sr. Giuseppina Del Core, preside della Pontificia Facoltà Auxilium-Roma, che si confronterà con i convenuti sulle sfide e i dinamismi nel discernimento e nell’accompagnamento vocazionale. Il 7 settembre sarà la volta di mons. Domenico Dal Molin, direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale delle vocazioni della Cei, il quale parlerà della responsabilità e del protagonismo della comunità per una progettualità vocazionale. Le conclusioni saranno affidate a mons. Morosini: “Mi aspetto che maturi la consapevolezza che la vocazione è dono, che non ci può essere servizio religioso se non ci sono consacrati. Alle parrocchie, agli istituti di vita consacrata, chiedo di essere accoglienti: questo è il primo passo per accompagnare i chiamati lungo la via del discernimento”.