Politica

Meeting di Rimini: Mattarella, “in democrazia inevitabili i contrasti” ma “unità è decisiva per nazione”

“L’unità del Paese non è una conquista acquisita una volta per tutte” e “dobbiamo tutti averne cura”. Lo ha detto oggi a Rimini il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento alla cerimonia d’inaugurazione della XXXVII edizione del Meeting fra i popoli. “Nessuno – ha aggiunto – può seriamente pensare di farcela da solo. Allargare le divisioni ci rende più deboli”. Mattarella ha quindi ricordato che la Repubblica di cui si festeggiano i 70 anni “è nata da un referendum, e dunque da un confronto democratico. La divisione degli orientamenti, però, è stata tradotta in una straordinaria forza unitaria. Merito dei nostri padri e delle nostre madri. Merito delle forze politiche e delle classi dirigenti democratiche. Che hanno saputo comprendere, malgrado difficoltà molto grandi (che talvolta vengono oggi sottovalutate), ciò che li univa, al di là dei legittimi contrasti”. E oggi, il monito del capo dello Stato, “gli inevitabili contrasti che animano la dialettica democratica non devono farci dimenticare che i momenti di unità sono decisivi nella vita di una nazione. E che talvolta sono anche doverosi. È un grande merito saperli riconoscere”. La Repubblica “ha consentito rinnovamento e maturazione, ha permesso un ampliamento delle basi democratiche e il radicamento della democrazia nella cultura nazionale. È bene tenerlo presente, anche per il futuro”. “Un Paese che non sa trovare occasioni di unità – la conclusione di Mattarella -, diventa più debole”.