Madonna della Guardia
“Per affrontare il male, dobbiamo innanzitutto non abituarci al bene! E il bene nel mondo è infinitamente grande”. Così il cardinale Angelo Bagnasco nell’omelia pronunciata ieri sera nella vigilia della festa della Madonna della Guardia. “Ma noi – ha domandato – sappiamo riconoscere il bene che è accanto a noi in casa, a scuola, nel lavoro, nella comunità?”. Infatti, “abituarci al bene, non saperlo più riconoscere, non gioirne grati, è diventare freddi, duri, è morire nell’anima. E poiché l’istinto di vita è forte, andremo a mendicare un po’ di calore ai fuochi fatui del mondo: il denaro, il potere, il piacere, la fama, l’affermazione di noi stessi”. Ma il bene esiste e basta saperlo riconoscere. Infatti, “dentro lo sfaldamento dell’istituto familiare, riluce la fedeltà di tanti uomini e di tante donne, la bellezza delle loro famiglie; dentro alla difficoltà della trasmissione della vita e della fede, brilla la realtà delle famiglie numerose, liete e capaci di educazione; dentro l’egoismo, la lussuria e la violenza di molti, risplende la testimonianza di tanti sacerdoti e consacrati fedeli, che nel silenzio ogni giorno donano la vita per Dio e per i fratelli; di tanti che ogni giorno si dedicano ai malati, ai poveri, agli esclusi, senza che nessuno parli di loro”. “Nel nostro Paese – ha aggiunto il porporato – esiste ancora un popolo cristiano che chiede di pregare, chiede catechesi e comunità. Che desidera dei Pastori secondo il cuore di Cristo”.