Madonna della Guardia

Cardinale Bagnasco: “non aver vergogna di dirsi cristiani”. “Vogliamo una società basata su nostra storia di fede e cultura”

“Chiediamo alla Madonna di non avere paura di rientrare in noi stessi, di dire che vogliamo una società diversa basata sulla nostra storia di fede e di cultura. Un conto è conoscere ogni parte del mondo, dialogare con tutti, altra cosa è diventarne succubi avendo vergogna di dirci cristiani”. Ad affermarlo il cardinale Angelo Bagnasco nell’omelia pronunciata oggi per la festa della Madonna della Guardia. Per il porporato, inoltre, “è necessario entrare nel silenzio” perché “c’è troppa paura del silenzio”. “Oggi – ha detto nell’omelia – si vuole uccidere il silenzio per impedire all’uomo di scendere nel suo cuore e pensare”. Infatti “nella storia i potenti hanno sempre avuto timore che il popolo pensasse, e hanno fatto di tutto per distrarlo dalla realtà. Essi sanno che quando l’uomo entra in se stesso e ascolta le domande più vere, allora si accorge delle cose che contano e di ciò che invece è effimero anche se sbandierato”.
Al contrario, “la storia insegna che entrare nel regno della verità vuol dire diventare capaci di giudicare società e culture, di riconoscere democrazie e regimi. Vuol dire stanare gli inganni e le bugie, le illusioni e le sirene che addormentano l’anima. Vuol dire denunciare che una società laicista è una società senza fondamento, traballante, esposta al peggio; vuol dire denunciare la povertà crescente e le disparità offensive”. Per questo, “è necessario – secondo Bagnasco – ritornare alla radice dell’educazione in famiglia e nella scuola senza discriminazioni; ricordare che vecchi e giovani vogliono vedere il più grande impegno su ciò che conta veramente per la gente”.