Statuto speciale
Il Consiglio indigenista missionario (Cimi), organismo della Chiesa brasiliana che cammina accanto ai popoli indigeni, ha ottenuto uno “statuto speciale” nel seno del Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite (Ecosoc). Lo ha reso noto ieri il presidente del Cimi, monsignor Roque Paloschi, arcivescovo di Porto Velho, “la scelta riconosce e qualifica il lavoro del Cimi oltre a rafforzare l’attenzione internazionale sulla difesa dei progetti di vita delle popolazioni indigene”. Secondo monsignor Paloschi, l’Ecosoc è un “organismo strategico per dare spazio alle denunce e per la costruzione di una coscienza collettiva che conosca e promuova le comunità indigene di tutto il mondo, con una capacità effettiva di avere voce in capitolo sugli accordi in materia di diritti sociali ed economici”.
Il riconoscimento è giunto a due anni dalla richiesta, dopo un’attenta analisi da parte del Comitato per le ong dell’Ecosoc. Tra le altre cose, il nuovo status consentirà al Cimi di partecipare ai lavori dell’organismo dell’Onu, di presentare dichiarazioni e petizioni, di accreditarsi come organismo osservatore durante le sessioni del Consiglio dei diritti umani dell’Onu (Unhcr).