Viaggio apostolico
“Quando siamo noi in debito con gli altri, pretendiamo la misericordia; quando invece siamo in credito, invochiamo la giustizia!”. È l’ammonimento del Papa, che nella meditazione alla Porziuncola ha affrontato il problema che nasce “quando noi ci troviamo a confrontarci con un nostro fratello che ci ha fatto un piccolo torto”. “Tutti noi facciamo così”, ha aggiunto a braccio. “Non è questa la reazione del discepolo di Cristo e non può essere questo lo stile di vita dei cristiani”, la denuncia di Francesco: “Gesù ci insegna a perdonare, e a farlo senza limiti: ‘Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette’. Insomma, quello che ci propone è l’amore del Padre, non la nostra pretesa di giustizia. Fermarsi a questa, infatti, non ci farebbe riconoscere come discepoli di Cristo, che hanno ottenuto misericordia ai piedi della Croce solo in forza dell’amore del Figlio di Dio”. “Non dimentichiamo le parole severe con le quali si chiude la parabola”, l’invito: “Così anche il mio Padre celeste farà a ciascuno di voi, se non perdonerete di cuore al vostro fratello”.