Ambiente

Giornata del Creato: mons. Farrell (Pcpuc), “significativo segno di progresso ecumenico”

“È un significativo segno di progresso ecumenico il fatto che i cristiani di tutte le Chiese preghino insieme, contemporaneamente, per lodare Dio per la sua opera meravigliosa, per invocare la sua protezione del creato e per rinnovare il proprio impegno nella tutela del mondo in cui viviamo”. Lo ha detto monsignor Brian Farrell, segretario del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani (Pcpuc), presentando questa mattina ai giornalisti, da un punto di vista “ecumenico”, il Messaggio di Papa Francesco per la Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato e la decisione presa lo scorso anno dal Pontefice di celebrare la Giornata il 1° settembre, in unione spirituale con il mondo ortodosso e il Patriarca Bartolomeo. Mons. Farrell ha infatti ricordato che lo scorso anno, in occasione della presentazione a Roma dell’Enciclica “Laudato Si’”, il Metropolita Zizioulas ha lanciato l’idea di una Giornata di preghiera comune per la cura del creato. Il Santo Padre ha accolto favorevolmente l’idea del Metropolita Zizioulas e, lo scorso anno, ha voluto istituire anche per la Chiesa cattolica la Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato, da celebrare ogni anno il 1° settembre, data coincidente a quella del Patriarcato ecumenico. Già da tempo, il Consiglio ecumenico delle Chiese dedicava alla preghiera ed alla riflessione sulla salvaguardia del creato il periodo che va dal 1° settembre al 4 ottobre, festa di San Francesco. La Comunione Anglicana, da parte sua, celebra una simile Giornata il 1° settembre. Il Patriarcato di Mosca ha deciso di dedicare alla preghiera per la cura del creato la prima domenica di settembre, dato che in Russia, il 1° settembre, l’attenzione generale è concentrata sull’apertura delle scuole. “È dunque evidente – osserva Farrell – che esiste attualmente una grande ‘sintonia ecumenica’ su questo tema di spiccato rilievo” e questa sintonia permette alle Chiese di confrontarsi e lavorare nel “dialogo alle prese con difficili problematiche” con “spirito più positivo ed una fiducia più grande”.