Società

Paesi Bassi: incontro religioni-governo. Rutte (premier), “nella vita di molte persone la Chiesa è indispensabile”

“Una stimolante conversazione” è stata nelle parole del primo ministro olandese Mark Rutte quella che ieri si è svolta con i membri del Consiglio delle Chiese nei Paesi Bassi. La conversazione è partita dal tema dei “volontari locali”. “La chiesa è la più grande organizzazione di volontariato nei Paesi Bassi e la dedizione di queste persone è importante in un momento in cui la partecipazione è uno dei pilastri della società”, si legge nella nota pubblicata sui siti delle Chiese. Dalla conversazione, che ha toccato anche i temi dei rifugiati, è nato l’impegno a un incontro futuro con il ministro per la sicurezza e la giustizia Klaas Dijkhoff. Dirk Gudde, presidente del Consiglio delle Chiese, ha consegnato a Rutte “Lavoro e prosperità per domani”, uno studio sulla situazione socio-economica del Paese che le Chiese hanno pubblicato a luglio. “Nella vita di molte persone nel nostro Paese, la Chiesa è indispensabile”, ha scritto Rutte sul suo profilo Facebook dopo l’incontro. “Le Chiese hanno un ruolo importante anche per l’intera società: si prendono cura delle relazioni tra comunità, non solo all’interno della stessa congregazione, ma anche con chi ne è fuori, a prescindere dalla sua origine. Le Chiese dimostrano che dobbiamo prenderci cura l’uno dell’altra. Questo è un vero messaggio per la nostra società”. A rappresentare la Chiesa cattolica il vescovo di Breda Jan Liesen e Suzan Daalmans, rispettivamente vice-presidente e segretario generale della Conferenza episcopale.