Politica
“Magari tutti i leader del mondo potessero dire questo!”. Lo ha esclamato a braccio il Papa, a proposito dei tre imperativi di Gesù al centro della catechesi dell’udienza generale di oggi: “Venite a me, prendete il mio gioco e imparate da me”. “Durante questo Giubileo – ha esordito Francesco – abbiamo riflettuto più volte sul fatto che Gesù si esprime con una tenerezza unica, segno della presenza e della bontà di Dio. Oggi ci soffermiamo su un passo commovente del Vangelo, nel quale Gesù dice, lo abbiamo sentito: ‘Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita’”. “L’invito del Signore – ha commentato Francesco – è sorprendente: chiama a seguirlo persone semplici e gravate da una vita difficile, persone che hanno tanti bisogni e promette che in lui troveranno riposo e sollievo. L’invito è rivolto in forma imperativa: ‘venite a me’, ‘prendete il mio giogo e ‘imparate da me’. Cerchiamo di cogliere il significato di queste espressioni”. “Magari tutti i leader del mondo potessero dire questo!”, l’aggiunta fuori testo.