Politica

Stato dell’Unione: l’Europa di Juncker. Difesa comune, un ministro degli esteri Ue, piano d’investimenti per l’Africa

(Strasburgo) “Credo che i prossimi dodici mesi saranno decisivi per rinsaldare e rilanciare” l’integrazione europea. Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione, lo ha affermato oggi in un passaggio del discorso sullo Stato dell’Unione, prima di presentare una serie di iniziative concrete su investimenti, mercato unico digitale, mercato dei capitali e sicurezza. Nell’ampio capitolo riguardante la difesa del modello di vita europeo, Juncker ha parlato di libera circolazione dei cittadini entro i confini Ue, di libertà di commercio e protezione dati, di tutela dei lavoratori, di agricoltura, di concorrenza. Nell’ambito di un’Europa che costruisce un’area di libertà e di azione, ha illustrato progetti per diritto d’autore, connettività (banda larga), piano di investimenti e impiego, migrazioni (“Oggi lanciamo un ambizioso piano per l’Africa e i Paesi del vicinato, che potrebbe mobilitare investimenti per 44 miliardi”). Articolato anche il capitolo “Un’Europa che difende”, concentrato sulla lotta al terrorismo, la sicurezza, la difesa delle frontiere, una “strategia europea per la Siria”, un coordinamento dei sistemi di difesa e militari, il ruolo dell’Europa nel mondo. Juncker ha quindi affermato che la figura dell’Alto commissario per la politica estera dell’Unione, oggi affidato a Federica Mogherini (apertamente lodata dal presidente), dovrebbe diventare “un vero e proprio ministro degli esteri Ue”.