Cen2016
“Abbandonare la logica dei rapporti di estraneità dell’uno verso l’altro”. È una delle conseguenze del primato dell’Eucaristia nella vita del cristiano. Lo ha detto monsignor Angelo Spinillo, vescovo di Anversa e vicepresidente della Cei per il Sud, nell’omelia della Messa celebrata oggi nella cattedrale di San Lorenzo, gremita in ogni ordine di posti, con metà almeno della gente in piedi. No, allora, ai “presunti diritti”, alla tendenza a “confidare solo in quello che si può possedere e di cui ci si può appropriare”. Sì, invece, alla costruzione di “una umanità nuova, alla possibilità di rapporti nuovi”, basati sulla “attenzione alla vita dei fratelli, e solo alla loro vita”. L’auspicio di Spinillo è che “la partecipazione all’Eucarestia sia fonte di un modo nuovo e più giusto, più santo, di vivere nel mondo e con il mondo: nelle scelte politiche, nel rispetto della natura, della sapiente valorizzazione delle risorse”.