Diplomazia
“Una mia viva preoccupazione riguarda la selezione dei futuri Vescovi. Parlando alla Congregazione per i Vescovi qualche tempo fa, ho tracciato il profilo dei Pastori che ritengo necessari alla Chiesa di oggi: testimoni del Risorto e non portatori di curriculum; Vescovi oranti, familiarizzati con le cose dell’‘alto’ e non schiacciati dal peso del ‘basso’; Vescovi capaci di entrare ‘in pazienza’ alla presenza di Dio, così da possedere la libertà di non tradire il Kerygma loro affidato; Vescovi pastori e non principi o funzionari”. Così Papa Francesco ai partecipanti all’Incontro dei Rappresentanti Pontifici: “Nel complesso compito di rintracciare in mezzo alla Chiesa coloro che Dio ha già individuato nel proprio cuore per guidare il suo Popolo, una parte sostanziale tocca a voi” ma “bisogna smuoversi per cercarli”, perché “lo sguardo con il quale si cerca, i criteri per valutare, i tratti della fisionomia ricercata non possono essere dettati dai vani intenti con i quali pensiamo di poter programmare nelle nostre scrivanie la Chiesa che sogniamo”. “Non ci si può accontentare di pescare negli acquari, nella riserva o nell’allevamento degli ‘amici degli amici’. In gioco – ha sottolineato il Papa – c’è la fiducia nel Signore della storia e della Chiesa, che non trascura mai il loro vero bene, e perciò non dobbiamo tergiversare”.