Omelie

Diocesi: mons. Moraglia (Venezia), “politica percepita come litigiosa, mediatica, inconcludente”

“La marcata disaffezione del cittadino dalla politica si spiega in parte – e non da oggi – con la scarsa credibilità di una politica che è percepita come litigiosa, ‘mediatica’” e “inconcludente”. Lo ha detto questa sera il patriarca di Venezia, monsignor Francesco Moraglia, nell’omelia della Messa solenne nel duomo di S. Lorenzo, a Mestre, per la festa di S. Michele Arcangelo, patrono della città e della Polizia di Stato. Rivolgendosi alle autorità, ai sacerdoti e consacrati e ai fedeli presenti, commentando il brano evangelico dell’incontro di Gesù con Natanaele, Moraglia ha spiegato che “sincerità, lealtà, veracità sono virtù che si riferiscono sia alla sfera privata, sia pubblica” e “hanno perciò a che fare con la politica”. È tuttavia “difficile”, ha sottolineato, “‘riconoscersi’ in una politica fatta spesso di annunci mediatici, di twitter al vetriolo, di messaggi postati su Facebook, perennemente impegnata a demonizzare l’avversario politico e, alla fine, incapace di produrre atti concreti e mantenere le promesse fatte. E poi chi sceglie di cavalcare i media non avverte come un problema il fatto di contraddire oggi quanto, ieri, aveva dichiarato con enfasi ma, così, si finisce per perdere anche quel poco di fiducia e credibilità che il cittadino conservava”. Un pensiero anche ai media: “Non si tratta di tacere nulla di quanto deve veicolare l’informazione; ci si deve, però, porre la domanda di come non ledere la dignità delle persone” e occorre “tutelare quanti sono legati alle persone chiamate in causa, iniziando dai minori”. Di qui il richiamo ai “tre elementi essenziali” che Papa Francesco, lo scorso 22 settembre, ha riconsegnato proprio ai giornalisti nel Discorso al Consiglio nazionale dell’ordine – ‘amare la verità, vivere con professionalità e rispettare la dignità umana’ – per essere così ‘uno strumento di costruzione, un fattore di bene comune, un acceleratore di processi di riconciliazione'”.