Devozione
Un’ampollina con alcune gocce del sangue di S. Giovanni Paolo II incastonate in un piccolo reliquiario. È il dono che il cardinale arcivescovo di Cracovia, Stanislaw Dziwisz, ha fatto ieri alla chiesa di Spoleto-Norcia, consegnandolo all’arcivescovo monsignor Renato Boccardo che sta guidando un pellegrinaggio in Polonia che si conclude domani. Ieri la visita di Cracovia nel ricordo di S. Giovanni Paolo II e di Santa Faustina Kowalska e l’incontro con il card. Dziwisz che ha sottolineato in modo particolare un aspetto fondamentale della vita del Papa polacco: la preghiera, in modo speciale quella allo Spirito Santo. “E la preghiera – ha raccontato il cardinale – ha scandito anche i momenti precedenti la morte: ci aveva chiesto, infatti, di leggergli alcuni capitoli del Vangelo di Giovanni per prepararsi meglio all’incontro col Risorto”. Quindi la consegna a mons. Boccardo della reliquia che sarà collocata nella chiesa del nuovo complesso parrocchiale in costruzione nel quartiere di S. Nicolò a Spoleto e che sarà intitolato proprio a S. Giovanni Paolo II. Nel pomeriggio visita al Santuario della Divina Misericordia. La giornata si è conclusa con la Messa celebrata dall’arcivescovo nel Santuario di S. Giovanni Paolo II. “Tutti noi – ha detto nell’omelia – siamo in qualche modo stati sfiorati dall’ombra di Giovanni Paolo II, siamo cresciuti alla sua scuola. Ha lasciato un segno forte nella nostra vita e noi siamo qui a dire grazie ad un padre e a un amico”.