Popolazione

Istat: cittadini non comunitari, “integrazione ed emergenza profughi, due aspetti che coesistono”

“Da qualche anno il nostro Paese è interessato sempre più da flussi migratori che non seguono i tradizionali network migratori attivati per lavoro o ricongiungimento familiare. Si tratta di flussi che si muovono nell’emergenza e che per questo mettono a dura prova il sistema di accoglienza italiano”. Lo segnala Istat, nel rapporto odierno su “Cittadini non comunitari, in cui si legge ancora: “Nel 2015 sono sbarcati sulle coste italiane oltre 149mila migranti e sono state presentate 85mila istanze di protezione internazionale (Rapporto Annuale Sprar 2015)”. Da una parte, quindi, scrive l’Istat “si assiste a un consolidamento dell’integrazione degli stranieri che vivono ormai da anni nel nostro Paese e che, in molti casi, ci sono addirittura nati. Dall’altra, l’Italia è interessata da ondate migratorie, non facilmente prevedibili, legate alla ricerca di asilo e protezione da parte di stranieri in fuga da conflitti e persecuzioni”. Si tratta – segnala l’istituto statistico nazionale – di “due aspetti che coesistono e caratterizzano l’attuale fase matura dei fenomeni migratori in un Paese di frontiera rispetto ad aree ad alta instabilità politica”.