Nuovi Santi
“Madre Teresa di Calcutta fu una donna fragile, però molto forte nella fede e nell’amore”. Queste le parole pronunciate dal cardinale Ricardo Ezzati, arcivescovo di Santiago del Cile, durante l’omelia della messa di ringraziamento per la canonizzazione di Madre Teresa avvenuta qualche ora prima in Vaticano. La messa, ieri nella cattedrale metropolitana della capitale cilena, è stata concelebrata dal nunzio apostolico in Cile, monsignor Ivo Scapolo, e dai due vescovi ausiliari di Santiago, Pedro Ossandón y Jorge Concha, alla presenza tra gli altri degli ambasciatori di India e Albania. Ha detto il card. Ezzati all’inizio dell’omelia: “Il Papa ha elevato agli altari una donna piccola di statura, povera secondo i criteri di questo mondo, però il Signore l’ha fatta grande, perché come sempre guarda all’umiltà dei suoi servitori. Da oggi in tutto il mondo Teresa di Calcutta sarà chiamata: Benedetta”. L’arcivescovo ha ricordato le visite di Madre Teresa in Cile e l’impegno nel Paese delle Missionarie della carità: “Rendiamo grazie per l’amore che ha saputo infondere nelle sue figlie, cosa che fece anche quando visitò la nostra patria. In pochi giorni seminò speranza nelle due opere di carità presenti alla Stazione centrale e a Batuco”. E alle Missionarie della carità ha detto: “Grazie per essere il volto della nostra Chiesa con la vostra testimonianza di tenerezza e misericordia”.