Terremoto Centro Italia
“Una dettagliata ricognizione del territorio per prestare attenzione alla viva voce della popolazione, verificare chi intende restare sul posto, chi vuole fermarsi accanto alla propria casa e alla propria attività economica”. È quanto sta mettendo in atto la Caritas diocesana di Rieti attraverso un “Centro di ascolto diffuso” promosso di concerto con la Caritas nazionale, nell’attesa di capire come evolverà la situazione nelle zone terremotate di Accumoli e Amatrice. Volontari della Caritas stanno incontrando tante persone che si trovano nelle frazioni, “imparando a conoscere il volto e la storia di ciascuno per poterne interpretare le necessità, per rispondere a bisogni altrimenti non letti, a domande non riconosciute, con piccoli interventi puntuali. Si incontra così l’allevatore che manca dei mangimi per i propri animali, o la famiglia che è si è fatta riferimento per altri nuclei, cucinando per tutti. Situazioni – si legge in un comunicato della diocesi di Rieti – nelle quali possono tornare utili il sapone per i piatti, una lavatrice, o semplicemente i bagni. Bisogni anche minimi, verso i quali la Caritas riesce a rispondere con versatilità, andando ad integrare lo sforzo compiuto dalla macchina dei soccorsi, riuscendo a dare qualcosa in più a chi ha più bisogno”.