Riepilogo
Davos 2017, al via il World Economic Forum
“La leadership reattiva e responsabile” (Responsive and responsible leadership): è il tema dell’annuale World Economic Forum, meeting di Davos (Svizzera), che da oggi al 20 gennaio riunisce economisti, politici, intellettuali, ma anche uomini di chiesa, presidenti di associazioni, personaggi dello spettacolo attorno ai grandi temi dell’attualità: sviluppo, pace, inclusione, giustizia, migrazioni, ambiente. Tra i protagonisti più attesi il presidente cinese Xi Jinping, la premier britannica Theresa May, il vicepresidente della Commissione Ue Frans Timmermans, gli economisti Nouriel Roubini e Joseph Stiglitz.
Istanbul: arrestato presunto killer della strage di Capodanno
Il presunto killer dell’attacco al night club Reina di Istanbul, che la notte di Capodanno aveva causato 39 vittime, è stato fermato dalla polizia con un blitz nel quartiere Esenyurt della città turca. Si tratta del cittadino uzbeko Abdulkadir Masharipov, che si ritiene affiliato all’Isis. Nella foto diffusa dalle autorità turche, Masharipov appare con il volto segnato di tumefazioni e i vestiti sporchi di sangue. Sarebbe stato sorpreso in un nascondiglio, assieme al figlio di 4 anni e ad altre 5 persone straniere.
Gran Bretagna-Ue: Theresa May sceglie l’“hard Brexit”
“Una nuova partnership tra uguali, fra una Gran Bretagna globale, indipendente e sovrana, e i nostri amici e alleati della Ue”: è la linea che perseguirà Theresa May per il negoziato con l’Unione che dovrebbe prendere avvio da fine marzo. La premier britannica ha fatto anticipare ieri sera i contenuti del discorso che terrà oggi nel quale delinea un “hard Brexit”, una uscita dall’Unione senza mezze misure. “Non vogliamo nessuna parziale appartenenza alla Ue, nessuna associazione con la Ue, niente che ci lasci metà dentro, metà fuori”, dovrebbe affermare oggi la May. “Non vogliamo mantenere dei pezzi di Ue, nel momento in cui la lasciamo”. Il governo di Londra interpreta dunque così il voto che lo scorso giugno aveva deciso per il divorzio tra l’isola e il continente, con un elettorato diviso in due (52% i leave, 48% i remain). La sterlina resta ai minimi storici e dalla Scozia arrivano forti critiche alla linea di Downing Street.
Italia: tagli alle stime del Pil e richiamo da Bruxelles
Crescono le preoccupazioni sulla situazione economica italiana. Il Fondo monetario internazionale taglia le stime sulla crescita del Prodotto interno lordo, che nel 2017 si assesterebbe a +0,7%. Nel frattempo il Governo attende da Bruxelles una lettera di richiamo Ue su deficit e debito pubblico. La Commissione potrebbe chiedere all’Italia una correzione dei conti pubblici attorno a 3,4 miliardi di euro. Misure in qualche modo prospettate già a novembre e rimandate per evitare di influire sull’esito del referendum del 4 dicembre. Il ministro del Tesoro Padoan ha anticipato ai giornali la linea di Roma: “Valuteremo se sarà il caso di prendere misure ulteriori per rispettare gli obiettivi, ma la via maestra per il governo è la crescita”. Padoan è in costante contatto con la Commissione Ue per evitare la procedura di infrazione.
Ambiente: foreste del pianeta in forte contrazione
L’industria del legname (anche in relazione all’edilizia), l’espansione dei terreni agricoli, gli incendi di natura dolosa, la produzione di energia, l’industria estrattiva: sono i principali nemici del patrimonio forestale del pianeta che, secondo una ricerca dell’Università del Maryland (Usa), pubblicata sulla rivista “Sciences Advances”, dal 2000 al 2013 – ultimi dati disponibili – ha perso il 7% di estensione. Le grandi foreste sarebbero dunque in forte contrazione, con una riduzione pari a circa 900mila chilometri quadrati, ossia un’area grande come il Venezuela. Le aree maggiormente segnate da questa sensibile riduzione della vegetazione sono Russia, America latina (con in testa il Brasile), Canada e alcune regioni dell’Asia.