Federalisti
Una possibilità per il parlamento britannico e per i cittadini del Regno Unito di cambiare idea sul Brexit. Secondo il Movimento internazionale europeo, che raccoglie oltre 75 diverse organizzazioni di orientamento federalista, tra le quali partiti politici e sindacati, a favore dell’integrazione europea, la sentenza della Corte Suprema di Londra, che rimette al parlamento di Londra la decisione di invocare l’articolo 50 del Trattato di Lisbona rappresenta “una vittoria per il buon senso”. Per l’europarlamentare tedesco Jo Leinen, presidente del movimento, “una lunga negoziazione ci attende e dobbiamo dare priorità agli interessi dei cittadini anche e soprattutto quelli britannici. Se sentono, in qualunque momento, che la vita dentro l’Unione europea è preferibile a quella fuori possono contare sul fatto che gli altri 27 Paesi sono disposti a interrompere il processo di separazione avviato con l’articolo 50 e ad accoglierli di nuovo in Europa”. Il Movimento europeo ha sostenuto a lungo che è il Regno Unito ad avere bisogno dell’Ue anziché viceversa dal momento che il 60% di tutto il commercio britannico si svolge in territorio europeo e in altri 53 mercati al di fuori dell’Europa al quale la Gran Bretagna ha accesso proprio perché è uno dei Paesi membri della Ue. Secondo il parlamentare tedesco Axel Schafer “esiste una convinzione, tra i politici tedeschi, che un’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea ha soltanto perdenti”.