Migrazioni

Germania: Chiese cattolica ed evangelica criticano espulsioni di richiedenti asilo afghani

È stata effettuata ieri sera la seconda espulsione dalla Germania di richiedenti asilo provenienti dall’Afghanistan. Il presidente della Commissione per le migrazioni della Conferenza episcopale tedesca, l’arcivescovo di Amburgo, mons. Stefan Hesse, e il presidente del Consiglio per la migrazione e l’integrazione della Chiesa evangelica in Germania, il pastore Manfred Rekowski, hanno emesso una dura nota di critica sui fatti: “Nessun uomo dovrebbe essere rimandato in un luogo in cui la sua vita è minacciata dalla guerra e dalla violenza. La sicurezza della persona deve sempre prevalere su considerazioni di politica di immigrazione”. La situazione della sicurezza in Afghanistan si è deteriorata nel corso dell’ultimo anno: “Il conflitto armato interno in Afghanistan si è intensificato e allo stesso tempo anche il numero delle persone che cercano di fuggire dal Paese è aumentato”. Inoltre, hanno evidenziato l’arcivescovo e il pastore, sempre più sfollati hanno cercato rifugio nella capitale afghana Kabul, rendendo la situazione dell’accoglienza e dei campi profughi sempre più difficile: “I rapporti delle Nazioni Unite e delle organizzazioni internazionali per i rifugiati indicano che rientrare in Afghanistan è una scelta umanitaria irresponsabile”. Nel documento le due Chiese non rifiutano il principio del rimpatrio davanti alla mancanza delle condizioni e dei criteri di legge per l’asilo; ma “deportazioni in zone pericolose non sono accettabili”.