Iniquità

Papa Francesco: al Corpo diplomatico, disuguaglianze e corruzione provocano “discordie”. “Prioritaria la difesa dei bambini”

“Nemica della pace è una tale visione ridotta dell’uomo, che presta il fianco al diffondersi dell’iniquità, delle disuguaglianze sociali, della corruzione”. Nel discorso al Corpo diplomatico, il Papa ha ricordato che su questo versante la Santa Sede “ha assunto nuovi impegni, depositando, formalmente lo scorso 19 settembre, lo strumento di adesione alla Convenzione delle Nazioni Unite contro la Corruzione, adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 31 ottobre 2003”. “Nella sua Enciclica Populorum progressio, di cui quest’anno ricorre il cinquantesimo anniversario, il beato Paolo VI ricordava come tali disuguaglianze provochino discordie”, ha proseguito Francesco, secondo il quale “le autorità pubbliche hanno l’onere di incoraggiare e favorire, creando le condizioni per una più equa distribuzione delle risorse e stimolando le opportunità di lavoro soprattutto per i più giovani”. “Nel mondo ci sono ancora troppe persone, specialmente bambini, che soffrono per endemiche povertà e vivono in condizioni di insicurezza alimentare – anzi di fame –, mentre le risorse naturali sono fatte oggetto dell’avido sfruttamento di pochi ed enormi quantità di cibo vengono sprecate ogni giorno”, la denuncia del Papa. “I bambini e i giovani sono il futuro, sono coloro per i quali si lavora e si costruisce. Non possono venire egoisticamente trascurati e dimenticati”, l’appello di Francesco, che ha definito “prioritaria la difesa dei bambini, la cui innocenza è spesso spezzata sotto il peso dello sfruttamento, del lavoro clandestino e schiavo, della prostituzione o degli abusi degli adulti, dei banditi e dei mercanti di morte”.