Dossier

Giornata mondiale bambine: Terre des Hommes, “ogni anno almeno 15 milioni di spose minorenni”. Altre violazioni legate a “conflitti e trafficking”

@Terre des Hommes, Alessandra D'Urso

Il dossier della “Campagna Indifesa” di Terre des Hommes, presentato oggi a Roma, alla vigilia della Giornata mondiale delle bambine (11 ottobre), quest’anno punta i riflettori anche sul “deprecabile fenomeno dei matrimoni precoci”, che in tutto il mondo “coinvolge ogni anno almeno 15 milioni di bambine e adolescenti”. “Ogni due secondi – rivela il dossier – una bambina o ragazza con meno di 18 anni diventa una baby sposa, vedendo così finire i suoi sogni e le sue speranze, costrette a sposare uomini più grandi di loro, con gravi conseguenze per la loro salute e il loro sviluppo”. Oltre a portare enormi sofferenze alle vittime, sottolinea Terre des Hommes, “questa pratica nuoce all’intera comunità in cui vivono. Secondo un recente studio della World Bank, la scomparsa dei matrimoni precoci si potrebbe tradurre in un risparmio pari a 566 miliardi di dollari (nel 2030) dovuto alla riduzione delle spese per il welfare dei singoli Stati”. Da baby spose a baby mamme, poi, il passo è breve: “Nel 2016 sono state registrate 21 milioni di gravidanze tra le ragazze di età compresa tra i 15 e i 19 anni che vivono nei Paesi in via di sviluppo e nel 49% dei casi si tratta di gravidanze non cercate”. E ancora, ogni anno, “circa 70mila ragazze muoiono a causa del parto e delle complicanze legate alla gravidanza”.
Tra le violazioni dei diritti delle bambine “ci sono anche quelle legate a conflitti e trafficking: sono circa 100.000 le bambine soldato, mentre delle 2,4 milioni di persone vittime di tratta le bambine rappresentano ben il 20%”. Terre des Hommes è entrata a far parte di “Girls Not Brides”, una coalizione internazionale che raccoglie più di 700 organizzazioni della società civile impegnate nel contrasto della pratica dei matrimoni precoci e nell’assistenza delle spose bambine. In tutti i suoi progetti Terre des Hommes “pone particolare attenzione alle esigenze delle bambine, cercando di prevenire e contrastare l’abbandono della scuola da parte loro, e di conseguenza posticipare i matrimoni fino alla maggiore età, anche attraverso la sensibilizzazione delle famiglie e delle istituzioni locali”. Terre des Hommes è membro anche dell’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (Asvis) per chiedere al Governo italiano “di investire nell’educazione delle nuove generazione per apportare quel cambio culturale indispensabile al raggiungimento dell’Obiettivo 5, la parità di genere, e perché si favorisca la creazione di partnership concrete e operative necessarie a tale scopo”. Domani in occasione della Giornata Onu delle bambine, Terre des Hommes lancia inoltre la #Orange Revolution che tingerà di arancio le principali città italiane.