Testimone

Processo in Vaticano: Enoc (presidente Bambino Gesù), “quando sono arrivata ho voltato pagina. Da due anni e mezzo stiamo andando in un’altra direzione”

“Ieri sono stata chiamata a rendere la mia testimonianza. Avevo già consegnato un fascicolo di documenti. Soprattutto gli avvocati della difesa hanno ritenuto di volermi sentire”. Mariella Enoc, presidente dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, a margine dell’inaugurazione odierna dell’anno scolastico 2017-2018 della scuola interna al nosocomio, risponde alle domande dei giornalisti sull’ottava udienza del processo in Vaticano per la distrazione di fondi della Fondazione Bambino Gesù, svoltasi ieri e alla quale è stata chiamata a partecipare in qualità di testimone. “Ho detto semplicemente quello di cui ero a conoscenza – riferisce – senza esprimere alcun tipo di giudizio, che non mi competeva, e ho ribadito quello che è avvenuto. Mi hanno chiesto perché io non ho usato l’appartamento del cardinale per fare degli eventi e ho risposto che veramente questo non è nello stile dell’ospedale di oggi”. La vicenda ha colpito molto l’opinione pubblica e l’immagine dell’ospedale ne ha risentito, non per quanto riguarda l’attività dei medici, ma in termini di donazioni. “Nel primo anno sono molto diminuite, addirittura qualcuno ne ha chiesto la restituzione – ammette la presidente -, sono fatti che indubbiamente colpiscono molto. Io credo però che ormai questo sia ampiamente superato, stiamo andando in un’altra direzione. È un incidente che è successo, certo non deve succedere più. Da due anni e mezzo, da quando sono qua, ho voltato pagina. Queste sono le conseguenze che non riguardano l’ospedale o me, ma riguardano le persone che a quell’epoca hanno fatto certe scelte”.