Incontro Consulta nazionale

Scuola: Gentili (Settimane sociali), contro dispersione “rafforzamento formazione professionale asset strategico di politiche e investimenti”

“La vera politica attiva del lavoro è rafforzare con adeguati finanziamenti la filiera della formazione professionale”. Non ha dubbi Claudio Gentili, membro del Comitato scientifico organizzatore della Settimana sociale dei cattolici italiani (Cagliari 26 – 29 ottobre). Intervenendo oggi all’incontro della Consulta dell’Ufficio nazionale per l’educazione, la scuola e l’università (Unesu) della Cei , Gentili sostiene che di fronte alla sfida dell’industria 4.0 l’ampliamento, la diffusione e il consolidamento della formazione professionale devono diventare “un asset strategico delle politiche e degli investimenti del futuro”. Occorre inoltre “aggiornare e ampliare il repertorio nazionale delle qualifiche e dei diplomi” di questa formazione e “ampliare i certificati di Its proponendo nuove figure e nuovo indirizzi”. Per l’esperto è necessario raddoppiare la Iefp offerta dagli enti accreditati nelle regioni in cui è debole o inesistente. Lo Stato, spiega, finanzia ogni anno l’università con 7 miliardi, mentre “la posta di 13 milioni messa l’anno scorso per la formazione professionale è scomparsa. Con investimenti contenuti sarebbe possibile in un anno raddoppiare gli iscritti alla Iefp delle regioni in cui essa coinvolge meno del 2% della popolazione scolastica di quella fascia di età riducendo così il forte divario sul territorio (in Lombardia gli studenti coinvolti sono il 20%) e rafforzando la lotta alla dispersione”.
Indispensabile, secondo l’esperto, anche l’istituzione di una cabina di regia scuola-lavoro presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, realizzata in accordo con i ministeri dell’Istruzione, del Lavoro e dello Sviluppo economico, rappresentanti di Regioni e imprese “per coordinare le azioni necessarie”.