Giornata scuola cattolica
“Oggi l’educazione si deve misurare con scenari nuovi, provocanti. Il pensiero del Papa è una spinta continua a misurarsi con le grandi sfide. Al riguardo, il Learning Framework per il 2030 dell’Ocse dice che il 21° secolo sarà caratterizzato da due grandi sfide: economica e sociale, tra crescenti disuguaglianze e spostamenti sempre più accentuati”. Lo afferma l’arcivescovo Angelo Vincenzo Zani, segretario della Congregazione per l’educazione cattolica, nel suo intervento alla X Giornata pedagogica della scuola cattolica. Alla Congregazione fanno capo 216 mila istituti nel mondo per un totale di circa 40 milioni di studenti e studentesse, molti non cattolici. “Le nostre scuole in Libano – racconta – raccolgono un milione di rifugiati”. L’Ocse, riprende, “chiede di preparare per il futuro persone innovative, responsabili e consapevoli, capaci di pensare in modo creativo”. Nell’annunciare un incontro, la prossima settimana alla Pontificia Accademia delle scienze, con i premi Nobel credenti e non credenti “che si vogliono misurare sull’educazione”, Zani si chiede: “Di fronte a questo scenario qual è il messaggio di Papa Francesco? Quello di una prospettiva aperta che si sintetizza in impegno a promuovere una cultura dell’incontro perché nell’incontro si svela la verità. La parola – spiega l’arcivescovo -va vissuta, incarnata, inculturata. Il tema educazione è strettamente connesso con il tema evangelizzazione, l’annuncio di una parola che apre gli orizzonti”.