Prima edizione

Festival della Missione: suor Giannantonia Comencini, da 69 anni in Eritrea è tra i premiati al “Nobel” dei missionari

(dall’inviata a Brescia) – Suor Giannantonia Comencini, missionaria comboniana delle Pie Madri della Nigrizia in Eritrea, dove vive da 69 anni, ha 97 anni ed è una forza della natura. Ha l’entusiasmo e la gioia di chi “ama il Signore senza misura”, come ha spiegato oggi mentre riceveva a Brescia il Premio Cuore Amico 2017, definito il “Premio Nobel ai missionari”. Organizzato dalla Onlus Cuore Amico, si colloca quest’anno all’interno del Festival della Missione in corso dal 12 al 15 ottobre, per iniziativa della diocesi di Brescia, della Conferenza degli istituti missionari e della Fondazione Missio. Originaria di Castion Veronese (Verona) dove è nata nel 1920, ultima di 11 fratelli, suor Giannantonia è arrivata appositamente dall’Eritrea per raccontare una vita completamente dedicata ai più poveri, attraverso il lavoro di insegnante. “Sono arrivata in nave a Massawa nel ’48 dopo sei mesi in mare – ha detto – ed ero già ammalata di tifo intestinale. Pensavo di varcare il mare, salvare l’Africa e poi morire, invece il dottore eritreo mi ha detto: ‘No, devi vivere’. In ospedale per un mese ho sofferto moltissimo e lì ho visto il purgatorio”. Da allora non si è più fermata: ha iniziato ad aiutare le ragazze, a visitare le famiglie, ad insegnare la sera agli operai, andare negli ospedali geriatrici. Ancora oggi distribuire gli aiuti che le arrivano dall’Italia girando a piedi. Destinerà i 50.000 euro del premio per costruire un asilo in una regione isolata dell’Eritrea. Ha ricevuto la targa dalle mani del cardinale Ernest Simoni, 89 anni, l’ultimo sacerdote vissuto durante il regime comunista albanese, durante il quale è stato condannato a 25 anni di carcere e lavori forzati. E’ stato liberato il 5 settembre 1990 e creato cardinale da Papa Francesco il 19 novembre 2016.