Amoris laetitia
“Una Chiesa per i perfetti sarebbe una Chiesa per nessuno”. Lo ha detto monsignor Francesco Nolè, arcivescovo di Cosenza-Bisignano, chiudendo ieri il Convegno pastorale dal tema “La comunità e l’Amoris laetitia”. “Papa Francesco – ha detto Nolè – ci chiede di gettare uno sguardo all’attualità che ogni giorno ci è presentata dai media e che descrive la difficoltà della famiglia. La Chiesa, andando al pozzo senza fondo della misericordia, può trovare risposta per tutto, anche per accompagnare gli ammalati nell’ospedale da campo. Ma abbiamo questo ospedale da campo? Abbiamo gli operatori sanitari adatti? Non ci è chiesta superficialità o paura di proporre ideali alti, siamo chiamati a una conversione missionaria. È questa la nuova evangelizzazione. La missionarietà comincia dalla moglie per il marito e dal marito per la moglie, dai sacerdoti, dai seminaristi, dagli operatori pastorali, senza paralizzarci. Cominciamo a valorizzare quello che abbiamo”. Da qui le domande: “Sei disponibile a una paternità e maternità responsabile? Vuoi un matrimonio veramente cristiano?”. Certo, ha concluso, “non risolviamo tutti i problemi ma abbiamo la chiave per dare una mano, donando Cristo e il suo Vangelo. L’obiettivo vero della formazione ai sacramenti è far incontrare con Gesù, motivando la ragione della propria speranza”.