Rassegna teologica

Evangelii Gaudium: mons. Galantino a Pistoia, “l’uscire è strutturale per la Chiesa”. “No a “miserie e calcoli per rifiutare l’accoglienza del prossimo”

“Lo stile ed il metodo dell’uscire ci pongono in un’attitudine di incontro aperto e disponibile, senza mire di conquista” perché “l’uscire non è funzionale, bensì strutturale per l’identità della Chiesa”. Inaugurando a Pistoia la 30ª edizione della Settimana teologica dedicata a “I linguaggi del divino”, il segretario generale della Cei Nunzio Galantino ritorna al concetto di “gioia” e spiega: “La gioia del Vangelo che il cristiano è chiamato a vivere e a testimoniare non si deve confondere con l’allegria goliardica e tanto meno con la baldoria sfrenata”. Il cristiano è un “missionario della gioia”, ma è tale grazie alla “fede vissuta” e non a teorie “che fanno da paravento all’ipocrisia”. Infine un’annotazione a commento di un apoftegma raccontato, ma legata all’attualità: “L’ospitalità è sacra nella Scrittura. Per non viverla si inventano talvolta mille scuse scandalose che rivelano una grettezza inconfondibile e una contraddizione insopportabile. Ci sono, è vero, dei pericoli quando si annunzia il Vangelo. Pericoli che vanno affrontati con discernimento e con estremo realismo”. Ma il pericolo maggiore, il monito di Galantino, “sta nel rifiutare di accogliere il prossimo perché non vediamo più in lui quella presenza di Cristo che non riusciremo mai a soffocare sotto le ceneri delle nostre miserie e dei nostri calcoli”.