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Papa a Bologna: incontro con gli studenti, “diritto alla speranza è diritto a non essere sommersi da populismi e false notizie”

Il diritto alla speranza è il diritto “a non essere invasi quotidianamente dalla retorica della paura e dell’odio”, in un mondo in cui “tanti sperimentano solitudine e irrequietezza, avvertono l’aria pesante dell’abbandono”. Lo ha spiegato il Papa, incontrando ieri a Bologna il mondo dell’università. “È il diritto a non essere sommersi dalle frasi fatte dei populismi o dal dilagare inquietante e redditizio di false notizie”, ha proseguito: “È il diritto a vedere posto un limite ragionevole alla cronaca nera, perché anche la ‘cronaca bianca’, spesso taciuta, abbia voce. È il diritto per voi giovani a crescere liberi dalla paura del futuro, a sapere che nella vita esistono realtà belle e durature, per cui vale la pena di mettersi in gioco. È il diritto a credere che l’amore vero non è quello ‘usa e getta’ e che il lavoro non è un miraggio da raggiungere, ma una promessa per ciascuno, che va mantenuta”. “Quanto sarebbe bello che le aule delle università fossero cantieri di speranza, officine dove si lavora a un futuro migliore, dove si impara a essere responsabili di sé e del mondo!”, l’auspico del Papa: “Sentire la responsabilità per l’avvenire della nostra casa, che è casa comune. A volte prevale il timore. Ma oggi viviamo una crisi che è anche una grande opportunità, una sfida all’intelligenza e alla libertà di ciascuno, una sfida da accogliere per essere artigiani di speranza. E ognuno di voi lo può diventare, per gli altri”.