Fede

Romania: il card. Sandri ha posto la prima pietra di una chiesa in un campo rom

Si è conclusa ieri, domenica 1° ottobre, con una celebrazione affollata e con la posa della prima pietra di una chiesa in un campo rom, la visita in Romania del card. Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese orientali. Nella mattinata, accompagnato dal nunzio apostolico mons. Maury Buendia, ha incontrato il card. Lucian Muresan, arcivescovo maggiore di Făgăraş e Alba Iulia dei Romeni. Nella cattedrale di Blaj gremita, hanno celebrato assieme a più di cento sacerdoti la divina liturgia. All’inizio e alla fine del rito il card. Muresan ha rivolto una parola di accoglienza e augurio al card. Sandri, sia per il centenario del dicastero sia per la celebrazione del suo cinquantesimo anniversario di ordinazione sacerdotale, ormai prossima. Inoltre, “lo ha pregato di portare a Papa Francesco il calore e l’affetto filiale del popolo rumeno – si legge in una nota della segreteria del prefetto –, accompagnato dalla preghiera per le sue intenzioni e dal desiderio che possa presto avverarsi il sogno della visita nella nazione del successore di Pietro”. Prima della benedizione finale, il card. Sandri ha regalato all’arcivescovo maggiore Muresan la medaglia di argento del quinto anno di pontificato di Papa Francesco, richiamando il tema dell’accoglienza dei migranti e dei rifugiati, “realtà che coinvolgono tra i quattro e i sei milioni di rumeni in Europa e nel mondo, partiti per cercare lavoro dalla loro terra ormai da alcuni anni”. Al termine della celebrazione, sacerdoti e dei fedeli in processione hanno accompagnato il card. Sandri nel quartiere rom, dove è stata benedetta la prima pietra di una chiesa e di un centro che sorgerà per l’assistenza pastorale di questa parte della popolazione locale. Bambini e ragazzi di un orfanotrofio hanno intonato i canti e offerto dei fiori al prefetto. Presenti anche gli altri abitanti del quartiere, seguiti e accompagnati da alcuni sacerdoti e religiose della città.