Iniziativa
Sono state oltre 2mila le persone che, tra gli appuntamenti del pre festival e i tre giorni di dibattiti e spettacoli, hanno partecipato alla seconda edizione del Festival della migrazione, conclusosi ieri a Modena. L’appuntamento – promosso da Fondazione Migrantes, Porta Aperta, Università di Modena e Reggio Emilia – ha ospitato tra gli altri il segretario generale della Cei, mons. Nunzio Galantino, il sottosegretario agli Interni Domenico Manzione, i vescovi di Modena-Nonantola, mons. Erio Castellucci, e di Ferrara-Comacchio, mons. Gian Carlo Perego, Regina Catrambone del Moas, Marco Bertotto di Medici senza frontiere, oltre a politici e giornalisti. “Il bilancio è molto positivo – sottolinea il presidente di ‘Porta aperta’, Luca Barbari – siamo davvero soddisfatti”. “Il dibattito – spiega – è stato davvero di altissimo livello e abbiamo potuto ragionare su questi temi, molto sensibili, con qualità e senza stereotipi”. Secondo Barbari, “il connubio di Terzo settore, Università, istituzioni pubbliche e Chiesa al suo massimo livello – la presenza di mons. Galantino è stata particolarmente qualificata – ha fatto sì che potessimo vincere la scommessa”. Per il 2018, aggiunge, “abbiamo in mente novità importanti per far crescere ancora questo Festival e, con esso, la cultura dell’integrazione che è indispensabile per governare il fenomeno migratorio”. Intanto sono 1.500 le persone che nei prossimi giorni visiteranno la mostra “In fuga dalla Siria” promossa da Missio Modena e Caritas diocesana che si chiuderà sabato 28 ottobre al Centro Famiglia di Nazareth.