Media Cei
“Avvenire” dedica il suo titolo di apertura alla Settimana Sociale dei cattolici italiani in svolgimento a Cagliari. Il videomessaggio del Papa invita a combattere la precarietà, mentre il presidente della Cei, Gualtiero Bassetti, ha proposto
un grande piano per il sostegno e il rilancio di famiglia e occupazione. Un inserto centrale illustra l’evento in tutti i suoi aspetto. L’editoriale è a firma di Francesco Riccardi: “Sì, di ‘precarietà si muore’ come ha detto ieri il Papa aprendo con un intenso videomessaggio i lavori della 48esima Settimana sociale dei cattolici italiani. Di precarietà si muore perché si è trattati poco più delle bestie e nei campi, senza riposo, a schiena piegata per qualche euro dall’alba al tramonto, basta il caldo a ucciderti. Si muore sulle impalcature, perché quando sali su un furgone che è ancora notte ed entri in un cantiere da clandestino, a chi vuoi che importi se hai l’imbragatura: basta un colpo di sonno, una distrazione e cadi giù, tanto domani ce ne saranno altri cento, altri mille che possono prendere il tuo posto. Ma di precarietà si muore anche a poco a poco: quando lavori qualche giorno e stai settimane a casa, quando sei giovane e il tuo futuro è un rubinetto che perde: una goccia, il niente, un’altra goccia”. A centro pagina la fotocronaca è per il colloquio di Francesco con gli astronauti in orbita nella stazione orbitale internazionale: “Voi siete un esempio di convivenza”, ha detto il Pontefice. Il secondo titolo va alla politica: una giornata convulsa, con l’approvazione definitiva della legge elettorale, il Rosatellum, con la scelta di continuità a Bankitalia fatta dal governo, che ha confermato Visco, e con l’addio al Pd del presidente del Senato, Pietro Grasso. In un altro commento, Anna Foa torna sulla vicenda delle offese antisemite: “lo stadio è divenuto, e non da ora, la punta di un iceberg di un fenomeno molto più vasto rappresentato dall’incultura generalizzata, dall’analfabetismo di ritorno, dalla protesta indiscriminata, dalla violenza. Nello stadio vengono consentiti e di fatto tollerati comportamenti che altrove ricadrebbero sotto i rigori della legge. Ma nello stadio troviamo soltanto, estremizzati, i comportamenti che sempre più prendono piede nella nostra società: il razzismo, ormai dilagante, l’antisemitismo riemergente, l’indifferenza ostile…”. Infine, l’inserto culturale settimanale “Agorà Sette”.