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Avvenire: la prima pagina di domani 4 ottobre. Ricordo naufragio Lampedusa, strage di Las Vegas, premio Nobel per la Fisica

“Avvenire” dedica il suo titolo di apertura alle celebrazioni in ricordo della strage di Lampedusa del 2013, con le parole del card. Francesco Montenegro, che ha invitato a mantenere le porte aperte ai migranti e fare sì che non si ripetano simili sciagure nel Mediterraneo. L’editoriale è a firma di Ferdinando Camon, che riflette sulla strage di Las Vegas: “Lo stragista spara con gioia su una folla in cui non conosce nessuno, perché odia tutti – scrive il romanziere -. Odia l’umanità. Odia Dio. È lui Dio. Ne ha preso il posto. Si sente padrone della vita e della morte. Questo delirio di onnipotenza lo inebria. Sui giornali di tutto il mondo la strage viene corredata di foto, nelle foto si vede gente che scappa a tutta velocità, ragazzi, ragazze, curvi, tutti terrorizzati dal Moloch a cui stanno per essere sacrificati, il Moloch li guarda dall’alto e diventa sempre più Moloch, è in delirio di onnipotenza e la visione della propria potenza lo manda sempre più in delirio”, conclude Camon. La fotocronaca è per il premio Nobel per la Fisica, andato a tre ricercatori americani per l’individuazione delle onde gravitazionali, ma c’è anche un po’ di Italia. Al taglio, la frenetica giornata politica, segnata dai primi voti sulla legge elettorale e dai primi passi del Def. Marco Impagliazzo ricorda lo storico accordo di pace in Mozambico propiziato da Sant’Egidio. “Come fu possibile? E quale legittimazione poteva avere una semplice comunità cristiana nel portare avanti una mediazione del genere? Certo, un varco era stato aperto dal fatto che sia il governo marxista sia la guerriglia non riuscivano a vincere e si combattevano ormai da anni. Tuttavia, la legittimazione più profonda risiedeva nella volontà di pace dell’intera nazione: la guerra aveva strappato un numero infinito di vite e distrutto un Paese già impoverito dalla lotta di liberazione dal Portogallo”, sottolinea Impagliazzo. Infine, richiami per lo sciopero generale in Catalogna, con il commento a firma del giurista Marco Olivetti.